Fard o blush: differenza e guida alla scelta ideale
Basta osservare un beauty case di qualche anno fa e confrontarlo con quelli di oggi per trovare due nomi diversi: fard o blush. Entrambi indicano il prodotto che utilizziamo per dare colore alle guance, ravvivare l’incarnato e valorizzare i volumi del viso. Perché, allora, continuiamo a usare due termini?
La risposta è più semplice di quanto sembri: fard e blush sono la stessa cosa. La vera scelta non riguarda il nome, ma la tonalità, la texture e il finish più adatti al risultato che vogliamo ottenere. Possiamo preferire una polvere impalpabile, una formula liquida, una crema oppure una mousse: ciò che conta è trovare un prodotto facile da sfumare e modulare sulla nostra pelle.
Fard o blush: differenza tra i due termini
Quando ci chiediamo quale sia la differenza tra fard o blush, stiamo confrontando due modi di chiamare la stessa categoria di make-up. “Fard” è il termine tradizionalmente utilizzato in italiano, mentre “blush” è la parola inglese oggi più diffusa nel linguaggio beauty.
Nell’uso comune, il fard richiama spesso il classico prodotto compatto in polvere, da applicare con il pennello. Il termine blush comprende invece anche le formulazioni più contemporanee, come quelle liquide, in crema, in stick o in mousse. Si tratta però di una distinzione legata soprattutto alle abitudini linguistiche: blush e fard svolgono la medesima funzione, ovvero regalare colore alle guance e rendere l’incarnato più fresco.
Non dobbiamo invece confonderli con bronzer e illuminante. Il blush riproduce il naturale rossore delle guance, il bronzer dona calore e profondità, mentre l’illuminante valorizza i punti sui quali vogliamo concentrare la luce.
Possiamo scoprire e confrontare le diverse formulazioni nella sezione dedicata a blush, bronzer e illuminanti Maybelline New York.
Blush e fard: quale texture scegliere
Una volta chiarito che fard e blush sono la stessa cosa, possiamo concentrarci sulla texture. Per scegliere quella ideale consideriamo il nostro tipo di pelle, la base viso utilizzata e il risultato che desideriamo ottenere.
Fard o blush in polvere
Il blush in polvere è semplice da dosare e permette di intensificare gradualmente il colore. Possiamo prelevarne una piccola quantità con un pennello, eliminare l’eccesso e sfumarlo sulle guance con movimenti leggeri. È particolarmente pratico sulle pelli miste o grasse e quando vogliamo ottenere un finish uniforme e ben definito.
Se abbiamo fissato il fondotinta con una delle ciprie Maybelline New York, applichiamo successivamente il blush in polvere, così da far scorrere meglio il pennello ed evitare macchie di colore. Per approfondire questo passaggio possiamo consultare la guida dedicata a che cos’è la cipria, a cosa serve e come si applica.
Blush liquido, in crema o in mousse
Le texture liquide e cremose si fondono con la base e permettono di ottenere un effetto fresco e naturale. Possiamo sfumarle con le dita, con una spugnetta oppure con un pennello, procedendo con poco prodotto alla volta. Sono particolarmente indicate quando cerchiamo un risultato luminoso e un colore che sembri provenire direttamente dalla pelle.
Una proposta originale è Cloudtopia Mousse Colorata Guance e Labbra, una mousse ultra pigmentata ma leggera, da utilizzare sia sulle guance sia sulle labbra. La formula presenta un finish blur-matte, è facile da sfumare e permette di modulare l’intensità del colore. Sulle guance offre una tenuta fino a 14 ore (test di autovalutazione su 105 soggetti), è resistente al sudore e no transfer. Per applicarla, preleviamo una piccola quantità, picchiettiamola con le dita e aggiungiamo altro prodotto soltanto se desideriamo un risultato più intenso.
Blush o fard: come scegliere il colore ideale
Nella scelta tra le diverse tonalità di blush o fard, dobbiamo osservare sia il colore dell’incarnato sia il sottotono della pelle. Non esistono regole rigide, ma alcune combinazioni possono aiutarci a ottenere un risultato più armonioso.
Sulle carnagioni chiare possiamo provare rosa delicati, pesca e albicocca. Con un incarnato medio o olivastro possiamo orientarci verso corallo, rosa caldo, terracotta e tonalità pescate. Le pelli scure e profonde vengono valorizzate da colori più intensi, come malva, prugna, bordeaux, rosso caldo e arancio.
Anche il sottotono può guidarci. Se è caldo, possiamo scegliere pesca, corallo e sfumature aranciate; se è freddo, possiamo puntare su rosa, malva e lampone. Con un sottotono neutro abbiamo una maggiore libertà e possiamo selezionare il colore in base all’effetto desiderato. Per individuare più facilmente la nuance più adatta a noi possiamo approfondire come scegliere la tonalità di blush per ogni incarnato.
Oltre al colore, valutiamo il finish. Un blush matte dona colore senza aggiungere riflessi ed è ideale per un risultato sofisticato; una formula luminosa, invece, riflette la luce e rende l’incarnato più radioso. Se vogliamo combinare colore e punti luce, possiamo scoprire come scegliere e applicare il blush illuminante.
Come e dove applicare fard o blush
Il punto in cui applichiamo il prodotto può cambiare la percezione dei volumi del viso. Per un effetto fresco e naturale, possiamo distribuire il colore sulla parte più piena delle guance e sfumarlo verso l’esterno. Se desideriamo valorizzare gli zigomi, partiamo invece dalla zona alta delle guance e procediamo in direzione delle tempie.
Su un viso tondo possiamo concentrare il blush nella parte alta dello zigomo, sfumandolo in diagonale per creare un effetto visivamente più slanciato. Su un viso quadrato possiamo applicarlo con movimenti morbidi e circolari, mentre su un viso ovale possiamo distribuirlo sulle guance e accompagnarlo delicatamente verso gli zigomi.
Qualunque tecnica scegliamo, iniziamo con una quantità ridotta. Blush e fard sono prodotti modulabili: aggiungere colore è semplice, mentre correggere un’applicazione troppo intensa richiede maggiore attenzione. Se abbiamo esagerato, possiamo attenuare il risultato con la spugnetta utilizzata per il fondotinta oppure con un velo leggero di cipria.
Come preparare e fissare la base prima del blush
La resa del blush dipende anche dalla preparazione della pelle. Dopo la skincare possiamo applicare uno dei primer viso Maybelline New York, scegliendolo in base alle nostre esigenze.
Se vogliamo migliorare l’aderenza e la durata del make-up, possiamo utilizzare Grippy Serum Primer. La sua texture fresca da siero, formulata con il 2% di niacinamide per idratare la pelle, si trasforma grazie alla tecnologia Serum-To-Grip e trattiene il trucco fino a 24 ore. Applichiamo poche gocce, picchiettiamo il prodotto con le dita e aspettiamo circa 20 secondi prima di procedere con la base.
Se preferiamo uniformare visivamente la pelle e ridurre la visibilità dei pori, possiamo scegliere Poreless Jelly Primer. La tecnologia Water Jelly dona una sensazione leggera e fresca, mentre la formula con il 2% di niacinamide idrata senza ungere e aiuta a contrastare la lucidità. Anche in questo caso stendiamo uno strato sottile e attendiamo prima di applicare il make-up.
Dopo primer, fondotinta e correttore, adattiamo l’ordine dei prodotti alla texture scelta. Applichiamo blush liquidi, cremosi o in mousse prima della cipria, per sfumarli direttamente sulla base. Se utilizziamo un blush in polvere, fissiamo prima il fondotinta e distribuiamo successivamente il colore sulle guance. Come ultimo passaggio, possiamo completare la routine con Grippy Setting Mist, vaporizzandola dopo aver terminato il make-up.
Alla domanda “fard o blush: quale scegliere?” possiamo quindi rispondere che il nome non cambia la funzione del prodotto. A fare davvero la differenza sono la tonalità, la texture, il finish e il modo in cui lo applichiamo. La scelta ideale è quella che si integra con la nostra base, valorizza l’incarnato e ci permette di modulare il colore fino a ottenere l’effetto desiderato.