Il primo elemento da considerare è il tono della pelle. In generale, sulle carnagioni chiare funzionano meglio i nude rosati, beige rosati e pesca delicati, mentre con gli incarnati medi possiamo orientarci verso rosa più intensi, pesca, malva e caramello. Sulle carnagioni scure trovano spazio tonalità nude più profonde, dal marrone al cacao, fino ai colori con sfumature calde e speziate.

L’obiettivo non è trovare un colore identico alla pelle. Un rossetto color nude troppo chiaro rispetto all’incarnato rischia infatti di far perdere definizione alla bocca. Meglio mantenere un leggero contrasto, evitando tonalità che tendano a confondersi completamente con l’incarnato.

Anche il sottotono aiuta a restringere la scelta. Se è caldo, possiamo orientarci verso nude con sfumature pesca, beige caldo, caramello o terracotta; con un sottotono freddo funzionano meglio rosa, malva e nude rosati. Un sottotono neutro lascia maggiore libertà e permette di muoversi tra entrambe le famiglie cromatiche.

Rossetti nude: conta anche il colore naturale delle labbra

Quando scegliamo un nude, non dobbiamo considerare soltanto l’incarnato. Il colore naturale delle labbra modifica infatti la resa del rossetto: la stessa tonalità può apparire più rosa, più marrone o più chiara a seconda della base su cui viene applicata.

Per un risultato naturale possiamo prendere proprio il colore delle labbra come riferimento e cercare un rossetto di uno o due toni più intenso. Se invece vogliamo un nude più definito, possiamo aumentare il contrasto oppure utilizzare una matita leggermente più scura.

È qui che entra in gioco anche la combo labbra: abbinare matita e rossetto permette di giocare con tonalità nude differenti, definendo il contorno e sfumando il colore verso il centro.

Rossetto nude: matte, satin o vinilico?

Una volta individuata la tonalità, anche il finish cambia il risultato. Un nude matte mette maggiormente in evidenza il colore e crea un effetto più definito; un finish satin riflette leggermente la luce e rende il risultato più morbido; quello vinilico aggiunge brillantezza.

La scelta dipende quindi dal look che vogliamo ottenere. Lo stesso rossetto nude può risultare essenziale con un finish opaco oppure più luminoso con una texture satin o vinilica.

Anche il modo in cui disegniamo le labbra incide sul risultato: seguire esattamente il contorno naturale mantiene l’effetto discreto, mentre una matita consente di definire maggiormente la forma prima di applicare il rossetto.

Tinta labbra nude: quando sceglierla

Il nude non appartiene soltanto al mondo dei rossetti in stick. Una tinta labbra nude è un’alternativa interessante quando cerchiamo un colore leggero o modulabile oppure una lunga tenuta.

La resa dipende naturalmente dalla formula. Alcune tinte permettono di costruire gradualmente l’intensità, altre puntano su un colore pieno e un finish matte. Anche la tecnica di applicazione della tinta labbra può cambiare l’effetto finale: concentrando il colore al centro e sfumandolo verso i bordi si ottiene un risultato più soft, mentre un’applicazione uniforme definisce maggiormente la bocca.

Come applicare il rossetto nude

Con le tonalità nude la preparazione delle labbra è particolarmente importante, soprattutto quando scegliamo un finish matte. Una superficie liscia aiuta infatti il colore a distribuirsi in maniera uniforme.

Possiamo iniziare definendo il contorno con una matita vicina al colore del rossetto. Se desideriamo creare maggiore tridimensionalità, scegliamo invece una tonalità leggermente più scura e sfumiamola verso l’interno prima di applicare il nude al centro.

Questo gioco di chiaroscuri è alla base anche del contouring labbra, che permette di lavorare sulla percezione dei volumi attraverso matita, rossetto e punti luce.

Quale rossetto nude Maybelline scegliere

Tra i rossetti nude Maybelline possiamo scegliere texture e finish differenti in base al risultato che cerchiamo.

Maybelline Serum Lipstick unisce colore e trattamento in una formula cremosa con acido ialuronico e oli nutrienti. È disponibile in nove colorazioni con finish matte o satin, è leggero sulle labbra e idrata fino a 8 ore (*test strumentale). La punta sagomata permette inoltre di seguire con precisione il contorno. Possiamo applicarlo da solo oppure abbinarlo a una matita per costruire una lip combo nude.

Se preferiamo un effetto matte più sfumato, Super Stay Teddy Tint è una tinta dal colore modulabile e dal finish matte vellutato. La formula no transfer può essere applicata in modo più leggero oppure stratificata per aumentare l’intensità.

Per un nude brillante possiamo invece scegliere Super Stay Vinyl Ink, il rossetto liquido no transfer dal finish vinilico. La formula a lunga tenuta dura fino a 16 ore (*test di autovalutazione su 109 soggetti) e regala un colore intenso e luminoso. Prima dell’applicazione la confezione va agitata per almeno cinque secondi, dopo l’applicazione la formula va lasciata asciugare per una maggiore tenuta.

Chi cerca un finish decisamente opaco può orientarsi su Super Stay Matte Ink, rossetto liquido dal colore intenso e dal finish matte duraturo. L’applicatore di precisione permette di seguire il contorno della bocca e distribuire il colore in maniera uniforme.

Dal rosa al caramello, dal pesca al marrone, i rossetti nude possono quindi assumere sfumature molto diverse. Incarnato, sottotono e colore naturale delle labbra sono i riferimenti da cui partire; finish e tecnica di applicazione permettono poi di personalizzare il risultato, dal nude più discreto a quello più definito.